Stefano Passerotti

Designer

Formatosi nella tradizione orticola della Toscana, è animato da una volontà di sperimentazione continua. Il suo approccio anticonvenzionale lo porta a trovare sempre nuove soluzioni; i suoi lavori rappresentano una vera e propria sfida, al limite delle possibilità con la natura. Numerose le sue partecipazioni nei Garden Festival di tutto il mondo.

 

Evaporazione mediterranea

S’intitola Evaporazione mediterranea l’installazione verde di Stefano Passerotti che riflette sull’attuale situazione del Mare Nostrum e sulla dispersione d’acqua; conduce a un dialogo intimo con la natura e gli esseri umani e sottolinea l’importanza delle piante nell’ecosistema. Il “giardiniere coraggioso”, noto per il suo approccio anticonvenzionale al mondo botanico, vuole sollecitare i sensi del visitatore (udito, olfatto, tatto, vista) e riportare l’attenzione sui rischi di una società ipertecnologica e sul risparmio dell’acqua nell’area del Mediterraneo a clima semi-arido. “Quest’opera – spiega Stefano Passerotti – vuole rappresentare il veicolo per una nuova unione tra Uomo e Natura. Soggetto principale di Evaporazione mediterranea è la metafora di un ‘tronco d’albero’ adagiato sull’acqua, che regalerà allo spettatore l’opportunità di sostare e riposare al suo interno, godendo del ristoro dell’ombra e della frescura dell’acqua in movimento, che ricorda le onde del mare, per ritrovare così la comunione perduta con la Natura e il dialogo intimo con l’altro”. L’installazione, realizzata in collaborazione con l’artista valdostana Chicco Margaroli, sarà un pensatoio del terzo millennio in cui rinsaldare i legami perduti e regalarsi un momento di riflessione sul ruolo dell’uomo, custode dell’equilibrio del creato. Evaporazione mediterranea è anche un omaggio al panta rei di Eraclito e al tema del divenire che presuppone un logos sottostante a questo continuo mutare, un’armonia profonda che lo governa in modo oscuro.